Partager l'article

Beirut Modernist, memoria dell’architettura libanese

Il fotografo Matthieu Salvaing e il commerciante e gallerista Guillaume Excoffier offrono attraverso questo bel libro una panoramica informativa del patrimonio e della ricchezza dell’architettura libanese.

Questa bella opera di 320 pagine, pubblicata da Éditions Norma, apre ulteriormente le porte sul laboratorio della modernità architettonica in Medio Oriente. Beirut Modernist mette in luce la forza creativa libanese, dagli anni ’50 a oggi. Matthieu Salvaing e Guillaume Excoffier si danno così una mano a vicenda. Il primo è un fotografo-viaggiatore, specializzato in architettura e design. Il secondo è commerciante, gallerista e decoratore. Entrambi ripercorrono la storia dell’architettura moderna in Libano da una prospettiva sociale, economica e artistica. Si tratta anche e soprattutto di riabilitazione e restauro sulla “scomparsa accelerata di opere ed edifici di questo periodo cruciale”. Come l’emblematica Fiera Internazionale Rachid Karami di Tripoli, inserita dal gennaio 2023 nella lista del Patrimonio Mondiale in pericolo dell’UNESCO. È dunque a una presa di coscienza che ci invita anche Beirut Modernist, per salvare gli edifici costruiti “al tempo della tutela ottomana o durante il periodo del mandato francese”.

Histoire, architecture et nature

Storia, architettura e natura

Istituzioni culturali, ministeri, grandi aziende, banche, edifici, scuole, campus, chalet, ville, residenze al mare… Gli autori offrono un ampio panorama attraverso duecento fotografie e trentadue edifici selezionati. Una bellissima antologia di costruzioni, immaginate da grandi architetti nazionali e internazionali che ci portano da Beirut a Tripoli, passando per la costa del Mediterraneo. Spazio a Oscar Niemeyer, Le Corbusier, Joseph Philippe Karam, Addor & Juilliard, Henri Edde, Khalil Khoury e André Wogenscky. Attraverso le pagine, gli autori rilanciano le riflessioni di questi architetti che hanno sondato i principi del movimento moderno in Libano e i modelli brutalisti attraverso il luogo fatto di cemento. I disegni, alcuni dei quali ispirati a Ludwig Mies van der Rohe, Frank Lloyd Wright e Richard Neutra, sono un magnifico gioco di volumi e materialità, verticalità e orizzontalità, motivi geometrici e spazi modulari. Ma rivelano anche uno straordinario connubio tra natura e architettura, con richiami ai colori. Questa panoramica radiografica offre quindi un’eredità importante e un altro aspetto dello sviluppo libanese.

Nathalie Dassa

Modernist Beirut de Guillaume Excoffier et Matthieu Salvaing  

Éditions Norma, septembre 2023

95 € 

editions-norma.com

Crédits photo © Matthieu Salvaing