Partager l'article

MUYAKA SHITANDA E LA DOLCE NOSTALGIA

L’artista Muyaka Shitanda, nato a Nairobi, in Kenya, fotografa il mondo proponendo allo spettatore una fuga dalla realtà per qualche istante per contemplare ed essere guidati attraverso le storie che cattura con il suo occhio e il suo lavoro di costruzione di immagini. Un mondo la cui bellezza è definita da un certo estetismo che ha sviluppato sperimentando diversi mezzi come la pittura, la scultura, i tessuti e l’industria cinematografica. Ma è con la fotografia che riesce a condividere al meglio la sua passione.

© Shitanda
© Shitanda

Shitanda è un artista multidisciplinare che si diverte con trame, colori, oggetti, ma soprattutto con giochi d’ombra e di luci sperimentali che danno all’osservatore una fusione di soggetti con una potente narrazione per un risultato aperto all’interpretazione di ciascuno. Questo giovane artista condivide la sua passione per l’artigianato rivelando, attraverso ogni scatto, un sentimento che richiama un ricordo, un tempo e un luogo lontani.

Attraverso un aspetto vintage e la riflessione culturale dietro il suo lavoro artistico, esplora, interpreta mondi che gli permettono di tornare a un tempo che non ha conosciuto. Inoltre, Shitanda sviluppa soprattutto una sua definizione di bellezza che racconta attraverso i suoi scatti.

Oggi è rappresentato dalla Galerie Number 8, una giovane galleria d’arte contemporanea che propone agli artisti emergenti della fotografia opere che dialogano con le comuni percezioni di identità, rappresentazione e condizione umana.

© Shitanda
© Shitanda

Dietro il suo obiettivo, Shitanda evidenzia anche la sensualità e l’immediatezza di una posa, di una modella che gioca con lui. Ma non si ferma a un semplice fermo immagine, a una semplice pausa nel tempo, Shitanda rielabora i colori e il decoro per supportare il messaggio che desidera trasmettere come una dolce nostalgia per un tempo che avremmo potuto conoscere senza perdere questa parte misteriosa che inquadra la sua visione artistica con le dualità e il confine tra fantasia e realtà.

Shitanda riassume e collega le sue fotografie alla poesia Risk di Anaïs Nin che apprezza particolarmente: “E poi venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo fu più doloroso del rischio che ci volle per sbocciare”.

galerienumber8.com

Thomas Durin