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YANN BAGOT : L’ALCHIMIA DELLA NATURA

© YANN BAGOT

Cercando di dare sostanza all’organicità dell’inchiostro, messo alla prova dell’acqua e del sale su carta, ho disegnato un respiro, immerso in un flusso di aria, di luce, di materia. Corpo a corpo con i polmoni del mondo, a cui le nostre vite sono collegate”. Yann Bagot si cimenta in un vero e proprio corpo a corpo con il paesaggio, disegnando in situ, con inchiostro, acqua e sale, il caos delle rocce o i muschi e i tronchi delle foreste. Simile a questa “vetrata vivente” che vede nel “varco della luce attraverso il fogliame”, il suo lavoro è un flusso di materia, di ombra e di luce.

© YANN BAGOT

In parte frutto del caso – dovuto all’uso di acqua e sale – le sue rocce e le sue cortecce “bucate” sembrano respirare e pulsare nelle loro concrezioni. Flussi congelati – eppure apparentemente in movimento – di neri e grigi screziati di candore salino, come cristallizzati, le colate, come la macchia, oscillando costantemente tra la forma e l’informe, diventano metafore della vita, e disegnano, in vivo, movimenti e metamorfosi organiche. Le cristallizzazioni antidiluviane, le sue rocce monumentali, nei loro manti argentei e polverosi, appaiono anche come metafora del tempo. Dal vegetale al minerale, in comunione con la linfa che trasuda e crepita sotto i muschi e la corteccia, gli spruzzi e il respiro del vento che accarezzano le pietre immobili, Yann Bagot cerca di “intensificare i poteri della materia”. Una ricerca quasi alchemica affascinante e magnifica.

© YANN BAGOT

L’Heure intime du monde
Mostra personale pressp la Galerie Robet Dantec a Belfort fino al 17 dicembre 2022 _ www.galerierobertdantec.com

E anche presso l’Atelier Tristan Vyskoc, a Parigi per una mostra collettiva fino al 13 gennaio 2023
www.yannbagot.com

Stéphanie Dulout

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