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BOY & ERIC STAPPAERTS CONFLICT PAINTING THE ARCHITECTURE OF COLOR

Se il nuovo complesso museale incastonato nell’antico edificio del neoclassico Museo di Belle Arti di Anversa, al posto dei patii smantellati, è di per sé un tour de force architettonico, questo nuovo “museo nel museo” opera di Dikkie Scipio (dell’agenzia KAAN Architecten) racchiude un’altra curiosità strutturale che potrebbe apparire come un vero e proprio gioco di prestigio architettonico: un’intera stanza trasformata in un’opera in 3D. Attiguo a una grande sala (dedicata a catturare la luce nelle opere del XX secolo), uno spazio oblungo, ritenuto troppo angusto per contenere le opere e accogliere il flusso dei visitatori, è stato affidato all’artista di Anversa Boy & Erik Stappaerts (noto come BES). 

© Karin Borghouts

Cantore dei colori puri e “della dinamica irrazionale generata dal [loro] gioco prismatico e conflittuale”, l’inventore dei Conflict Paintings ha dispiegato sulle pareti di questo spazio che sembra un corridoio cieco, le sue strisce di colore saturo in una sorta di all-over ipnotico a porte chiuse. Travolti dalla dissonanza dei colori spinti al loro massimo potenziale, tanto per la saturazione quanto per la brillantezza e “perfezione” sintetica (risultante dalla loro componente industriale: la lacca automobilistica), siamo invitati a vivere una vera e propria “esperienza coloristica” che per alcuni che lasciano entrare (con i colori) le proprie emozioni in collisione, può assumere una svolta catartica…

© Karin Borghouts

Stéphanie Dulout

Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Antwerpen (KMSKA) / Museo Reale di Belle Arti di Anversa

Antwerp, Belgique

www.kmska.be

https://boyerikstappaerts.com