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Rachel Fleminger Hudson, tra realismo e fantasia

Questa fotografa, costumista e regista londinese reinventa il passato raccontando scene di vita attraverso il prisma della materialità e delle immagini influenzate dall’estetica degli anni ’70.

Questo artista interdisciplinare di 25 anni, formatasi al Central Saint Martins College of Art and De-sign di Londra, esamina come la società costruisce le percezioni del passato e mostra come ancora questa nostalgia nel presente. Un interessante studio visivo e culturale delle persone, degli spazi e delle nostre connessioni emotive con l’abbigliamento. Il suo portfolio si ispira al teatro e al cinema degli anni ’60 e ’70 in un processo che combina fotografia, acconciature, accessori, trucco e un importante guardaroba vintage personale. Le sue immagini dai colori materici ci portano in una inquietante ricomposizione del passato con personaggi contemporanei che vivono una realtà fittizia. Non c’è da stupirsi che lo scorso luglio abbia vinto il Premio Dior per la fotografia e le arti visive per giovani talenti, lanciato da Christian Dior Parfums, LUMA Arles e l’Ecole Nationale Supérieure de la Photo-tographie (ENSP). Rachel Fleminger Hudson fa dell’abbigliamento non un accessorio di moda ma un modo per raccontare storie.

Rappresentazioni estetiche

Il suo lavoro è traboccante di umorismo, reinventazioni stravaganti e complessità emotiva, incentrate sulla materialità. Come The Piece, tratto dall’opera teatrale La Ronde del viennese Arthur Schnitzler, che ha diretto quest’anno. Questo film presenta quattro coppie interconnesse ed esplora le tensioni e le contraddizioni latenti degli anni ’70 attraverso la moda. I suoi riferimenti al cinema di Ken Russell, John Cassavetes e Ingmar Bergman sono palpabili. Un lavoro di nove mesi che ha portato a un archivio di tremila immagini che sperimentano stili diversi. La sua esperienza include anche la ricerca per la costumista Sandy Powell nel film Living di Oliver Hermanus e per il marchio di abbigliamento Ilana Blumberg, indossato da Harry Styles per Spotify. Rachel Fleminger Hudson rivendica brillantemente il simbolismo degli anni Settanta, andando oltre le immagini stereotipate per decostruire e plasmare meglio un’identità con i volti di oggi.

https://flemingerhudson.cargo.site/

Nathalie Dassa

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