La New York Fashion Week è nel pieno del suo svolgimento. Dal 10 al 15 settembre 2026, la capitale americana della moda presenta le collezioni Primavera/Estate 2027 in un'edizione in cui si incontrano maison affermate, ritorni molto attesi e la nuova generazione. A pochi giorni da Londra, Milano e poi Parigi, New York dà il via al Mese della Moda con uno stile che sembra voler coniugare tradizione e libertà, raffinatezza e disinvoltura.


A New York, settembre segna tradizionalmente l'inizio ufficiale della stagione della moda. Quest'anno, il calendario ufficiale della New York Fashion Week prevede 70 sfilate e presentazioni, oltre a numerosi eventi organizzati a margine del programma principale. Ralph Lauren e Coach si sono addirittura portati avanti svelando le loro collezioni già il 9 settembre, il giorno prima dell'apertura ufficiale. La settimana si concluderà il 15 settembre con Thom Browne. Un'edizione ricca di appuntamenti, quindi, i cui primi giorni ci permettono già di intravedere diverse tendenze per la Primavera/Estate 2027.
Ralph Lauren, l'eleganza americana gioca con i propri codici
Ralph Lauren rimane uno dei principali interpreti di una certa idea di stile americano. Per la primavera 2027, lo stilista non punta tanto a reinventare il proprio linguaggio, quanto a creare nuovi incontri al suo interno. Raffinatezza e abbigliamento quotidiano si fondono, il maschile e il femminile si incontrano, il prezioso si unisce al casual.
Una giacca di broccato colorata è abbinata a pantaloni cargo bianchi, mentre una giacca di velluto ornata di piume è indossata con jeans scuri e ampi. Corsetti, gilet a righe e richiami a un'eleganza più storica rompono l'apparente semplicità delle silhouette. Per Ralph Lauren, il lusso risiede meno nell'accumulo che nella libertà di combinare mondi che, sulla carta, non dovrebbero necessariamente incontrarsi.
Questa sfumatura dei confini potrebbe rappresentare uno dei primi principi guida di questa Settimana della Moda: gli stilisti sembrano meno interessati a una singola tendenza che alla possibilità di creare un guardaroba personale.


L'allenatore festeggia 85 anni tra ricordi e gioventù newyorkese
Per Coach, l'anniversario è importante: il marchio festeggia il suo 85° anniversario. Ma Stuart Vevers evita la tradizionale sfilata celebrativa. Preferisce concentrarsi sulla memoria, sulla nostalgia e sulle tracce che gli abiti lasciano nella vita di una persona.
I suoi riferimenti sono al contempo personali e cinematografici: un matrimonio in municipio, coriandoli lasciati su un marciapiede, vecchie fotografie o Meg Ryan avvolta in un ampio cappotto color kaki. Questo ricordo intimo si fonde con l'identità di una casa profondamente legata a New York.
Coach continua a coltivare un guardaroba urbano che fonde la tradizione del marchio con una sensibilità più giovanile. Attraverso questa collezione celebrativa, il passato non viene trattato come un archivio statico, ma come una materia prima che può essere trasformata. Questo approccio è particolarmente azzeccato in una stagione in cui molti marchi stanno rivisitando la propria storia senza soccombere alla mera nostalgia.
Calvin Klein: ritorno alle origini
Per la collezione Calvin Klein, Veronica Leoni opta invece per la semplicità. Dopo design più complessi nelle stagioni precedenti, la stilista ritorna agli elementi fondamentali che hanno costruito l'identità del marchio americano: linee pulite, capi essenziali e assenza di ornamenti superflui.
Sottovesti, gonne a tubino, pantaloni, t-shirt e giacche costituiscono il nucleo della collezione. L'abbigliamento ritorna a una semplicità quasi radicale. Questo minimalismo, tuttavia, non è nostalgico. Piuttosto, serve a ricordare quanto contemporanei possano apparire i codici stabiliti da Calvin Klein quando vengono spogliati di ogni orpello superfluo.
In una Settimana della Moda in cui l'immagine e la messa in scena assumono un'importanza sempre maggiore, questa ricerca di semplicità appare quasi come una dichiarazione d'intenti.


Michael Kors osserva l'America modernista
Michael Kors adotta un approccio diverso. Presentata nel giardino delle sculture del Museum of Modern Art, la sua collezione primavera-estate 2027 si addentra nell'immaginario modernista degli anni Sessanta. Tra i suoi riferimenti figurano Edie Sedgwick e Nico, Alexander Calder, Henri Matisse, Carmen Herrera e l'architettura newyorkese di Lever House.
Questa cultura visiva si esprime attraverso tagli puliti, spesso asimmetrici, e una palette che contrappone il bianco e nero a vivaci rossi, gialli, verdi e blu. Anche gli accessori contribuiscono a questo dialogo con il design: alcuni manici in metallo delle borse, in particolare, richiamano i mobili tubolari di Marcel Breuer.
Moda, arte, architettura e design dialogano tra loro in una collezione che ci ricorda quanto queste discipline continuino a influenzarsi reciprocamente.


Tory Burch, tra femminilità e abbigliamento sportivo.
Da Tory Burch, la tensione risiede altrove. La stilista contrappone una femminilità volutamente opulenta all'efficienza degli abiti funzionali e dell'abbigliamento sportivo americano.
Presentata nel Sunken Garden progettato da Isamu Noguchi, la collezione guarda anch'essa alla metà del XX secolo, ma con una certa irriverenza. L'eleganza si fa più decorativa, più accessoriata, a tratti anticonvenzionale. Tory Burch proclama una ricerca di gioia e ottimismo, come se l'abbigliamento potesse offrire, anche solo per un attimo, una via di fuga da un contesto internazionale particolarmente difficile.
Questo mix di glamour, umorismo e pragmatismo contribuisce all'impressione generale che emerge da questi primi giorni: New York non sembra voler imporre un'immagine dominante per la prossima primavera.


Una settimana della moda tra tradizione e rinnovamento.
L'edizione di settembre 2026 è caratterizzata da diversi ritorni e nuovi arrivi. In particolare, Diane von Furstenberg torna nel calendario ufficiale con la prima collezione di Henry Zankov come direttore creativo, mentre anche Tommy Hilfiger, Monse e ThreeASFOUR fanno il loro ritorno. Designer internazionali come Magda Butrym, Conner Ives e Sabyasachi si uniscono al programma newyorkese.
Questa diversità è fondamentale per l'identità della settimana. Accanto ai grandi marchi americani, New York continua a impegnarsi per dare visibilità a designer emergenti e prospettive provenienti da tutto il mondo. In questa stagione entra in vigore anche la nuova politica del CFDA che vieta l'uso di pellicce per i marchi presenti nel calendario ufficiale.
Sebbene la Settimana della Moda non sia ancora terminata, un'idea sta già emergendo: la primavera/estate 2027 potrebbe essere meno incentrata sulle tendenze spettacolari e più sulla ricerca di un equilibrio. Minimalismo e decorazione, nostalgia e novità, abbigliamento sportivo e raffinatezza coesistono senza necessariamente cercare di prevalere l'uno sull'altro.


Da New York a Parigi, un settembre dedicato alla creatività.
Dopo New York, il calendario internazionale proseguirà il suo viaggio verso Londra e Milano prima di approdare a Parigi, dove si svolgerà la Settimana della Moda Donna Primavera/Estate 2027 dal 28 settembre al 6 ottobre.
A Parigi, settembre è già un mese in cui diverse discipline si incontrano. La Paris Design Week ha appena trasformato la capitale in un laboratorio di design contemporaneo, soprattutto nel quartiere del Marais. Galerie Joseph , partner e sede di numerosi eventi creativi, contribuisce a questa vibrante atmosfera con i suoi diversi spazi. Dopo il design, la moda sarà presto protagonista: showroom, presentazioni, eventi e pop-up store animeranno Parigi e il Marais durante la Settimana della Moda.
Dopo New York, il calendario della moda prosegue a Parigi, dove le maison e i giovani marchi stanno già preparando le loro presentazioni: scoprite la nostra guida per scegliere e prenotare uno showroom durante la Settimana della Moda di Parigi.
Da Manhattan a Parigi, settembre conferma il suo status di mese cruciale per la creatività internazionale: il mese in cui moda, design, arte e architettura si incontrano e in cui l'estetica della stagione a venire inizia a prendere forma.
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