Ogni settembre, Settimana del Design di Parigi illumina la capitale svelando sia l'avanguardia che il patrimonio dell'artigianato. Per l'edizione 2025, il tema è competenze risuona con particolare intensità: non si tratta solo di celebrare gesti tramandati di generazione in generazione, ma anche di mostrare come vengono reinventati oggi. Quest'anno, il programma rende omaggio all'eccellenza francese, ricordando una data simbolica: lo stile Art DécoSimbolo di raffinatezza e modernità, celebra il suo centenario. Tra cristallo, lana, legno e pigmenti, Parigi diventa il palcoscenico di un vero e proprio viaggio sensoriale in cui artigianato e design contemporaneo si intrecciano.
Lalique, aria come materia
È impossibile parlare di artigianato francese senza menzionare Lalique, l'azienda fondata nel 1888 dal visionario artista René Lalique. Rinomata in tutto il mondo per il suo cristallo, da sempre incarna audacia, eleganza e innovazione. Per il tema "Savoir-faire" della Paris Design Week, Lalique ha scelto l'elemento Aria come fonte di ispirazione.
Leggerezza, trasparenza, movimento: ogni pezzo esplora l'invisibile. In una scenografia immersiva, il respiro diventa materia, la luce si fa palpabile. Cristalli delicatamente lavorati, riflessi eterei, volumi sospesi... tutto sembra sfidare la gravità. Più che una collezione, è una meditazione sull'essenza del respiro, una poesia dell'intangibile.
Questa creazione sottolinea la capacità di Lalique di attingere alla propria tradizione vetraria, integrandosi al contempo con il design contemporaneo. Trasformando l'aria in arte tangibile, la Maison ci ricorda che l'artigianato non è solo trasmissione, ma continua invenzione.

Oh mio Dio! La sublime fibra francese
Un altro fiore all'occhiello della Paris Design Week è la vetrina Oh my laine!, promossa dall'associazione Lainamac. Il suo obiettivo è chiaro: valorizzare la lana francese, una risorsa locale e sostenibile, attraverso gli occhi dei designer contemporanei.
Una giuria di esperti ha selezionato dieci talenti per presentare i loro mondi:
- Candice Aubert-Dhô e le sue decorazioni murali,
- Emily Borgeaud et Christine Piel con i loro delicati pennarelli,
- Firenze Wuillai e il suo lavoro sulla maglia,
- Font e Romani che stanno reinventando la tessitura,
- Forma della casa, esplorando l'arredamento tessile,
- Loulennoffrendo accessori per la biancheria da letto,
- Laboratorio Ludifile e i suoi tappeti,
- Studio Maraté nell'editoria tessile
- Piuma marinache esalta il feltro attraverso la pittura.
Ognuna di queste opere dimostra come la lana possa trascendere la sua immagine rustica per trasformarsi in un materiale raffinato e poetico. Nel contesto della transizione ecologica, questa enfasi sulle fibre locali incarna un approccio responsabile, in cui la bellezza si coniuga con l'etica. La lana, lavorata in filigrana o in tre dimensioni, diventa texture, paesaggio, mezzo narrativo.

Lux Naturale, la natura reinventata
Alla Galerie 78 Temple, la gallerista Pauline Carretta firma Lux Naturale, una mostra collettiva interamente dedicata ad artiste contemporanee. Qui, le tecniche tradizionali dialogano con una visione intima della natura.
Ogni designer sviluppa un linguaggio unico:
- Rachele Altabas Si tratta di bassorilievi in ceramica ispirati alla vegetazione,
- Beatrice Bissara crea dipinti-oggetti scolpiti che esplorano le percezioni sensoriali,
- Céline Camilleri, Anne Feat-Gaiss, Anouck Manzoni, Irina Rasquinet et Camille Vignaud Lavorano con carta, lana, legno, terra e pigmenti per reinventare il nostro rapporto con gli esseri viventi.
La mostra offre un'immersione sensoriale in cui ogni materiale è esaltato in modo sublime: pizzi di lana, carta scolpita, ricami delicati, argille colorate. Più di una semplice vetrina, Lux Naturale è un'ode al potere creativo delle donne e alla capacità del design di magnificare la natura senza congelarla.

Un viaggio tra tradizione e avanguardia
Lalique, lana francese e Lux Naturale tre sguardi, tre gesti, tre modi di mostrare che il competenze Sono le fondamenta di un design vivo. Questo viaggio illustra come la tradizione possa diventare una forza trainante per l'innovazione. Dal cristallo etereo di Lalique ai tessuti contemporanei di Oh my laine!, dalle sculture delicate di Lux Naturale ai ricami poetici, ogni passo è un invito a rallentare e a contemplare la bellezza dell'artigianato.
All'interno di questa rete di luoghi e narrazioni, anche la Galerie Joseph, partner della Paris Design Week nel quartiere del Marais, svolge un ruolo fondamentale. Ospitando altre mostre, estende questa celebrazione dell'artigianato, offrendo ai visitatori una mappa sensibile della creazione contemporanea nel cuore vibrante del Marais.
Il respiro del centenario
Mentre l'Art Déco celebra il suo centenario, questa edizione della Paris Design Week mette in mostra l'artigianato, ricordandoci come il design francese rimanga fedele alla sua tradizione pur reinventandosi costantemente. Dietro ogni oggetto esposto si celano ore di lavoro, tecniche consolidate e standard ineccepibili.
Attraverso il cristallo, la lana, il legno o l'argilla, risuona lo stesso messaggio: l'artigianato è un modo per plasmare il tempo, mantenere viva la memoria dei materiali e aprirli a nuovi usi. Ponendo queste competenze al centro, la Paris Design Week afferma che il futuro del design non si costruisce solo sull'innovazione tecnologica, ma sull'alleanza tra tradizione, responsabilità e poesia.
Scopri tutto su Settimana del design di Parigi
Scopri tutti gli spazi di Galleria Giuseppe





