"La forma è il contenuto che emerge in superficie." Traendo forza da questo adagio di Victor Hugo (dal suo Prosa filosofica) e la svolta fortemente materialistica della fotografia contemporanea "che non fa più semplicemente della materia un motivo, ma anche un mezzo per mettere in discussione il medium" 1 La mostra alla Biblioteca Nazionale di Francia mette in luce, attraverso 250 opere provenienti dalle sue collezioni, l'interesse dei fotografi per "la carne delle immagini, il loro spessore, la loro consistenza".

Analogico o digitale, opaco o lucido, granuloso, satinato o vellutato, ibridato o alterato… il materiale fotografico testimonia qui “scelte che rivoluzionano il nostro modo di vedere”. Tra le più audaci, quelle del fotografo giapponese Daisuke Yokota (vedi Acume no 28) che "rivisita i suoi archivi fotografici e interviene in essi giocando con gli incidenti della manipolazione fisica e chimica, del fuoco e dell'acqua per comporre nuove immagini composite" 2 »; quelli dell'italiana Lisa Sartorio (vedi Acume no 18) che cancella, sgualcisce, scrosta, sbriciola… immagini di guerra trovate su Internet per “restituire loro sostanza”; quelle di Laurent Lafolie (vedi Acume no 6) che, con i suoi ritratti mobili sospesi, gioca con l'apparizione e la scomparsa dell'immagine e cerca di sfuggire alla fissità di un unico punto di vista; o quelli di Thibault Brunet (vedi Acume no 39) che conferisce alla fotografia una forma tridimensionale, e Rossella Bellusci, le cui fotografie sature di luce evocano sagome evanescenti e spettrali, ricordandoci che la fotografia nasce da un'apparizione…


© Payram, per gentile concessione della Galerie Maubert
- Héloïse Conésa, curatrice della mostra, nella prefazione al catalogo della mostra.
- Marc Lenot, “Fragility of photography”, nel catalogo della mostra.
"Prove della materia" - La fotografia contemporanea e le sue metamorfosi
Biblioteca Nazionale di Francia
Quai François-Mauriac, Parigi 13e
Fino al 4 febbraio 2024
Francia - Parigi





