Francia

© AM+PM
In soli due anni di attività, questo collettivo francese si è imposto sulla scena francese, spinto dall'ambizione di rendere il design accessibile al maggior numero di persone possibile, mantenendo standard e qualità elevati.

© Véronique Huyghe
Abdoulaye Niang, Sammy Bernoussi, Teddy Sanches e Zakari Boukhari sono quattro nomi da ricordare. Dal 2020, questa nuova generazione di designer ha formato il collettivo Hall Haus, dove oggetti, esperienze e trasmissioni si fondono in un percorso tra ambiente (Hall) e design (Haus). Passati per Ensci Les Ateliers (per i primi tre) e per l'École des Arts et Métiers (per quest'ultima), il quartetto della periferia parigina unisce le proprie competenze multiculturali e multidisciplinari in un sottile intreccio di riferimenti. Il loro intento? Dare forma alla propria visione del design all'interno delle culture urbane e delle arti decorative, nella tradizione di Virgil Abloh (1980-2021) o Pharrell Williams, creatori prolifici ed eterogenei in un settore in rapida evoluzione. Dopo una residenza presso la Fondazione Lafayette Anticipations, vinta con la creazione della poltrona Curry Mango, ispirata alla sedia da campeggio Quechua e alla sedia Wassily di Marcel Breuer, Hall Haus è stata finalista al premio Villa Noailles 2022 nella categoria design di oggetti. Questa creazione totemica definisce appieno il DNA del collettivo e da cui tutto ha avuto inizio.

© Henry Diagne
Approccio all'eco-design
In due anni, questi virtuosi hanno definito il loro stile, ispirato sia al movimento Bauhaus che alla strada, in molteplici progetti. Dobbiamo a loro una reinterpretazione della sedia Olympic Palabre, il tavolino Udo Udo in rovere e vetro e vasi geometrici. Le loro collaborazioni includono il Bauhaus Athletic Club per la progettazione di una borraccia in ceramica ispirata alla tradizionale borraccia giapponese e un pallone da calcio. Ma anche Adidas, per creare vari oggetti con la plastica riciclata delle Stan Smith; e Foot Locker, per inventare vasi e altre lampade sezionando una Nike Air Max Plus TN per comprenderne la complessità strutturale. Con Ikea, hanno persino immaginato Camp Haus, un interno di 16 m² per tre coinquilini dove l'eco-design incontra lo stile Mondrian. I loro workshop chiudono il cerchio, trasmettendo il loro valore e il loro know-how in una riflessione sempre circolare per coinvolgere al meglio i giovani nel mondo del design. Hall Haus ha già padroneggiato le linee principali della sua competenza e le sue mostre lo confermano. Come “Per quelli” all’Union de la Jeunesse Internationale durante la Paris Design Week del 2022 e a Maison et Objet nel gennaio 2023, in uno stand spazioso interamente giallo, con l’effigie del loro studio di design.

© Mamadou Diakhité

© Valentin Fougeray
Nathalie Dassa





