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LE PORTE DELLA POSSIBILITÀ, Arte e fantascienza

«La fantascienza è l'agente sovversivo del dubbio […] Sotto le spoglie dell'anticipazione, getta luce sugli sviluppi e le tendenze sociali e scientifiche attuali, ci offre la speranza di un mondo reincantato dal potere della nostra immaginazione e ci fa sognare di trasformare l'utopia in realtà.»1

 

Descrizione: Aïda MULUNEH, Le catene delle limitazioni, 2018
Dalla serie " Serie Water Life »
Stampa Giclée su Hahnemühle Photo Rag Bright White, 80 × 80 cm
Commissionato da WaterAid con il supporto della Fondazione H&M
Per gentile concessione dell'artista e di WaterAid
Copyright: © Aïda Muluneh. Utilizzato con autorizzazione. Commissionato da Water Aid

Descrizione: Sandy SKOGLUND, Gatti radioattivi, 1980
Stampa fotografica, 90,7 x 108,7 cm
Parigi, Centre Pompidou, Museo Nazionale d'Arte Moderna
Copyright: © Sandy Skoglund

Dai gatti radioattivi verde fluorescente di Sandy Skoglund all'uomo addormentato in una vasca da bagno elettrolitica turchese (Breath 4, 2021) di Tishan HSU, passando per le "interazioni simbiotiche" uomo-pianta di Castellanos & Valverde, il Centre Pompidou-Metz ci invita ad aprire le porte delle possibilità attraverso oltre duecento opere che mettono alla prova la crescente attrazione esercitata dalla fantascienza sulle arti visive dalla fine degli anni '1950 ad oggi. 

Una mostra fortemente sovversiva ma soprattutto lungimirante, che contrappone le distopie care al genere alle utopie transumaniste o ecologiste delle tendenze più recenti del biopunk o del solarpunk, immaginando la fantascienza come strumento di emancipazione e riconnessione con il vivente piuttosto che come via di fuga – nello spazio o nel cyberspazio. 

 

Descrizione: Fabrice MONTEIRO, Senza titolo # 1 (dalla serie " La Profezia" ), 2015
Stampa a getto d'inchiostro pigmentato su carta Canson Infinity Platine Fibre Rag 310gsm, 100 x 150 cm
Edizione di 5 + 2 prove d'artista
Parigi, Galleria Magnin-A
Copyright: © Adagp, Parigi, 2022 / Courtesy Galerie MAGNIN-A, Parigi

Così, se Fabrice Monteiro nella sua serie Prophecy fa emergere da una montagna di detriti una strega gigante con l'aspetto di un'Erinye, mortificata contro il fumo nero, Max Hooper Schneider con il suo Estuary Holobiant intronizza un “supra-organismo meccanico”, una “coorte di microrganismi” post-apocalittica che testimonia il potere dei viventi e appare come una promessa di resurrezione; mentre il duo Castellanos & Valverde, con i loro sensori di vibrazione vegetale indossabili,2 Rivisitare il rapporto “uomo-macchina” – per “concepire un nuovo tipo di interfaccia tra il corpo umano e le piante” – ci offre uno scorcio di una possibile rigenerazione. Da lì, promettendo “il migliore dei mondi possibili”… Dobbiamo coltivare la nostra guardian, [1] risponde Candido a Pangloss, che si rallegra del felice esito delle loro folli peregrinazioni alla fine del racconto filosofico di Voltaire. Prendiamo esempio dal loro esempio e apriamo le Porte del Possibilità…

1 Laurent Lebon e Chiara Parisi (rispettivamente presidente e direttrice del Centre Pompidou-Metz) nella prefazione al catalogo.   

2 Interazione simbiotica (indossabile), 2016-2017

LE PORTE DEL POSSIBILE Arte e fantascienza

Centro Pompidou-Metz, 57000 Metz

www.centrepompidoumetz

Fino al 10 aprile

Stéphanie Dulout


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