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"Le intenzioni provocatorie delle mie opere sono simili ai miei sogni estatici: il desiderio di comunicare, il desiderio di stabilire un filo ininterrotto con gli altri e, allo stesso tempo, appunto, di provocare stupore, forse persino indignazione o scandalo," scrive Lucia Marcucci nelle sue memorie nel 2005.

Questo dà il tono alla mostra dedicata dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea (MAMA) da Nizza a questa figura dell'avanguardia italiana, e in particolare del Gruppo 70, mentre ampio spazio è dedicato, nello stesso luogo, alla fervente scena artistica transalpina degli anni '1960-'1970.

Un'avanguardia colorata e sfacciata, gioiosa e volutamente irriverente, che fa ampio uso del détournement (di immagini e linguaggio, codici, forme e materiali) per fare tabula rasa del passato e inventare nuove forme.

Tra le 120 opere dei 56 artisti presentati, un video di Marinella Pirelli definisce magnificamente il tono e riassume lo spirito dell'avventura: mostra i petali di un fiore che vengono bruciati uno a uno dall'estremità incandescente di una sigaretta...   

"Vita Nuova. Nuove sfide per l'arte in Italia 1960-1975" – MAMAC

Place Yves Klein, Nizza 

Fino al 2 ottobre

www.mamac-nice.org

Stéphanie Dulout