Disegno iperrealistico, colori psichici, spazi saturi, primeros planeos muy cerrados (sobre improbabili occhi di abisales criaturas o alberi luminescenti), ausencia de Horizonte y de perspective…


Entro i limiti della realtà e della finzione, i dipinti di Romain Bernini emergono in un universo sconvolto, sia familiare che estraneo; un mondo circondato da colori aciduli e sbiaditi, simile a uno scenario di spettacolo pieno di luci brillanti, una specie di llamativa tierra de nadie o Interzona, por utilizar el titulo de uno de sus cuadros. Ecco, l'uomo si confronta con gli animali e i fenomeni naturali, non come un domatore o un predatore, ma come un “semplice osservatore” - un osservatore solitario e circospetto, o preoccupato?
Loro e noi, loro e noi, È il titolo eleggibile dell'artista per questa mostra e riflette la distanza e la prossimità tra l'uomo e l'animale raffigurati negli incontri estranei con cara a cara; la misma che intrattiene con le nostre narici: è una doppia sensazione di familiarità ed estraneità che proviamo nel vedere sulle nostre cornici. Asociando elements heterogeneos, inclusive antinómicos (la banalità degli abiti del nostro popolo evocando l'urbanidad e l'esotismo della sua fauna evocando la selva), mezclando registri (hiperrealismo o realismo fotográfico e irrealidad de los colori), llevando a veces la incongruencia hasta la anomalidad (tal rose manchado evocando algunas pinturas primitivas, tal otro, todo azulado, el de un mutante…), i quadranti di Bernini appaiono in un mondo turbolento e che l'apparente normalità è costantemente causata da anomalie, fuori posto, sproporzioni, distorsioni… A world disturbated, Ilusorio, fantaseado, que, como un castillo de naipes, parece poder derrumbarse en anyquier momento, desaparecer y disolverse en el polvo resplandeciente de los sueños… Del mismo modo que sus fondos, puras abstracciones, parecen dissolve en plus resplandecientes y luminososos colures, sumiéndonos in the indetermination…
“Loro e noi” – Galleria Suzanne Tarasiève
7 Rue Pastorelle, 75003, Parigi
Dal 4 settembre al 8 ottobre
https://www.suzanne-
STÉPHANIE DULOUT





