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Traendo le sue radici dalla pittura tradizionale cinese, l'arte di Yang Yongliang sovverte la sua paesaggi per trasportarli nell'era dell'Antropocene. All'inizio, l'occhio pensa di vedere montagne della dinastia Song, ma scopre che un groviglio di grattacieli ha sostituito le rocce e che foreste di gru e tralicci elettrici si aggrappano ai loro pendii. Yang Yongliang vive tra Shanghai e New York, adottando i codici di shanshui – “paesaggio”, “montagna e acqua” – un contrappunto alla ricostruzione di un mondo la cui norma è ormai l'urbanizzazione e l'industrializzazione dilaganti. Metafore della vita moderna, le sue fotografie digitali in bianco e nero rivelano sottilmente un mondo in declino, proprio come la sua installazione del 2007, Paesaggio di cenere di sigaretta, di grande attualità.

www.yangyongliang.com

Di Sophie Reyssat