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Elea Jeanne Schmitter: un'altra prospettiva

Il lavoro di la fotografo Elea Jeanne Schmitter si confronta con le norme sociali e rappresentative. Attualmente in mostra alla galleria Parigi-Pechino, i corpi e le immagini raffinate della sua serie 40 anni, 70 kg non hanno altro scopo che negare l'apparente neutralità che proiettano, confrontando gli estratti del libro Donne invisibili di Caroline Criado-Perez (2019). Poiché questi corpi sono femminili, il libro dimostra statisticamente i pericolosi pregiudizi dell'ideale maschile nel design e nell'assistenza sanitaria. Incorniciata con cura, con colori saturi, pelle morbida e illuminazione controllata, l'immagine parla un linguaggio che comprendiamo. Elea Jeanne Schmitter flirta con il glamour pubblicitario, ma illustra una dura verità. L'opera offre quindi molteplici livelli di interpretazione e contemplazione.

Faire Corps – Galleria Parigi-Pechino
Fino al 18 dicembre 2021
Mostra collettiva, a cura di Camille Bardin

http://www.galerieparisbeijing.com
https://www.eleajeanneschmitter.com

Di Ana Bordenave

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