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Nicolas Floc'h: invisibile

Ripresi in scatti panoramici, con lo splendore senza tempo del bianco e nero, i paesaggi sottomarini di Nicolas Floc'h ci immergono, al confine tra visibile e invisibile, nel silenzio di spazi infiniti. Immersivi e magnetici, questi paesaggi evocano la strana sensazione di vagare e fluttuare tra due acque: la superficie, ancora illuminata dal sole, e le profondità oscure e cavernose dell'oceano...

Un senso di vagabondaggio e di perdita di orientamento spazio-temporale che si potrebbe essere tentati di paragonare all'enigma dell'uomo "fluttuante" tra i due infiniti nella vertiginosa dimostrazione della "sproporzione tra uomo e natura" in Pensieri di Pascal…

Come un mondo capovolto, il mondo sottostante, i paesaggi costieri sottomarini fotografato Le spedizioni di apnea di Nicolas Floc'h nelle Calanques di Marsiglia ci conducono in superficie, poi nelle sue profondità, ai margini dell'oscurità, nell'anticamera degli abissi. Una prospettiva davvero vertiginosa, che trasforma la superficie dell'oceano in un'immensità celeste o in un drappeggio mutevole, e gli abissi cavernosi o le pareti rocciose in habitat organici curiosamente deserti, che riflettono in un sottile chiaroscuro il luccichio dei fondali marini, delle rocce, delle alghe e delle colonne d'acqua (quegli spazi galleggianti che si estendono dalla superficie al fondo)...

Un'opera tanto magnifica quanto utile per catalogare e preservare questi territori innegabilmente fragili. I paesaggi del progetto fotografico "Invisible", presentate dalla galleria Maubert dopo essere state esposte quest'estate alla Fondazione Carmignac di Porquerolles e al FRAC Provence-Alpes-Côte d'Azur, sono in realtà il risultato di una commissione pubblica del Ministero della Cultura, destinata all'inventario di questi paesaggi delle coste francesi invisibili a occhio nudo.

Lontano da ogni fantasia o antropocentrismo, avendo scelto di "eliminare l'esotismo del colore", ma non la bellezza plastica e la dimensione pittorica di questi paesaggi sublimati dal processo di stampa piezografica, che produce un effetto sfocato, simile al carboncino, Nicolas Floc'h, rivelando la bellezza quasi lunare, ma anche la grande fragilità di queste immensità sottomarine inesplorate, sembra operare come un visionario, come un certo Victor Hugo che, in Lavoratori del mareScrisse: "Vedere l'interno del mare significa vedere l'immaginazione dell'ignoto. Significa vederlo dal suo lato terribile". 

“Invisibile” – Galleria Maubert
20, rue Saint-Gilles, 75003 Parigi
Fino al 8 gennaio

Di Stéphanie Dulout

 

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