7 ottobre 2021. Il sole splende sulla facciata scintillante di Villa Noailles a Hyères, sede annuale del Festival Internazionale di Moda e Fotografia. Viktor & Rolf, Felipe Oliveira Baptista, Anthony Vaccarello… la lista dei rinomati artisti premiati da questo concorso è lunga. Quest'anno, Ifeanyi Okwuadi si aggiunge alla lista dei vincitori, portandosi a casa l'ambito Gran Premio della Giuria, assegnato da una giuria presieduta da Louise Trotter, direttrice artistica di Lacoste.
"Togliete i giocattoli ai ragazzi"
E per una buona ragione: la collezione presentata, "Take the Toys from the Boys", era fly: composto da sette sagome maschili, è stata una vera e propria immersione nel al centro dell'universo ricco e giocoso della stilista 27enne. Da abiti sobri a Sartoria impeccabile che ricorda il mondo dei Boy Scout britannici, di grande impatto pantaloncini corti, cappelli da pescatore, sciarpe annodate ordinatamente intorno al collo e calzini Grattacieli. Una collezione ispirata a un movimento di protesta antinucleare. guidati da donne in Gran Bretagna tra gli anni '1980 e 2000, come spiega il londinese originario del Niger. È impossibile non notarlo dettagli presi in prestito dal guardaroba femminile come le giacche trapuntate scarpe leggermente attillate o addirittura in stile Mary Jane.
Un viaggio promettente
Ifeanyi Okwuadi rivela volentieri alla stampa che da bambino sognava di diventare Essendo un calciatore professionista, è proprio la moda ad attrarlo irresistibilmente. nella sua rete. Dopo il diploma di scuola superiore, ha proseguito la formazione in design tessile presso Ravensbourne University di Londra e si è dimostrato valido al Cat & The Dandy, un sarto molto noto nella capitale inglese. Ha poi continuato il suo apprendistato presso nel cuore delle case britanniche rinomate per la loro abilità tecnica come Gareth Pugh. Il prossimo passo? Un nuovo corso presso la rinomata scuola d'arte e La scuola di design Central Saint Martins, che ha visto designer come Stella McCartney, Sarah Burton, John Galliano, Alexander McQueen o Riccardo Tisci… Non possiamo che augurargli una carriera brillante come questa.
da Matteo Clemente








