[wpml_language_selector_widget]

PAUL ANDREU, L'ARCHITETTURA DEL MOVIMENTO

At the Roissy-Charles-de-Gaulle airport, designed in 1967, the line was decidedly innovative, Paul Andreu (1938-2018) is one of the key figures in the second century architecture.

© Paul Andreu

“I thought about a project, not creating a scatola to organize the movement, my design is based on the movement of the person faranno all around the world”, ha affermato questo paladino della linea curva. 

Oltre ai gusci di cemento e alle affascinanti sinuosità dei terminale aeroportuali di cui farà una aa specia, da Giakarta a Dubai passando per Shanghai, il grande curvo in vettro dell'Opera di Pechino – una gigantesca cupola ellissoidale di titanio e vetro posata sull'acqua nel 2008 – o la sfera di Vetro che sembra galleggiare sull'oceano che costituisce il fantastico museo marittimo di Osaka, per cire solo due dei suoi capolavori, attestano questa propensione alla purezza et il form undulate.

© Paul Andreu

Unita ad una grand economy dei materiali, questa ricerca della linea pura tracciata dalla perfetta geometria del cerchio fa di Paul Andreu il degno erede dei grandi architetti dell'Antichità e del Rinascimento, ma anche un altro maestro della curva e dell'elasticità di cui si faceva forte: il grande architetto e Finnish designer Alvar Aalto. 

© Paul Andreu

A very morbid and fluid line that induces a “prospettive in continuous change” to take into account the retrospettiva of the Cité du Patrimoine et de l'architecture di Paris dedicates all the architects to this same picture and script.

STÉPHANIE DULOUT

“PAUL ANDREU. ARCHITECTURE IS AN ART”

FINO AL 2 GIUGNO
CITY OF ARCHITECTURE AND HERITAGE

1, PLACE DU TROCADÉRO, PARIS XVI 

CITEDEARCHITECTURE.FR

Similar article