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LE RIBELLI DI SOHEILA SOKHANVARI

La pittrice iraniana celebra le icone femministe dell’Iran pre-rivoluzionario nella mostra “Rebel Rebel” alla galleria d’arte del Barbican Centre di Londra.

© Lia Toby / Getty Images

Mentre migliaia di protestanti continuano a unirsi per la libertà e i diritti delle donne dopo la morte a Teheran di Zhina (Mahsa) Amini, una donna curda di 22 anni arrestata dalla buoncostume, Soheila Sokhanvari ci invita a tornare in Iran tra il 1925 e la rivoluzione islamica del 1979. La mostra “Rebel, Rebel” alla Barbican Art Gallery presenta una serie di 28 ritratti di icone femministe dell’era pre-rivoluzionaria. Il titolo prende il nome dall’omonima canzone di David Bowie, uscita nel 1974. L’artista iraniana, nata a Shiraz, vive e lavora a Cambridge, in Inghilterra, dopo che la sua famiglia dovette emigrare quando era piccola. Il suo lavoro multidisciplinare, intriso di simbolismo, da allora ha affrontato l’influenza pervasiva della cultura occidentale in Medio Oriente, intrecciando strati di storie politiche, nutrite da narrazioni misteriose, umoristiche e colorate. Le piccole tele esposte sono dipinte a tempera con tuorlo d’uovo su carta velina. Una tecnica a lungo dedicata ai pittori di icone. Tutte prendono vita in uno spazio immersivo, ricoperto di motivi geometrici persiani, ripresi dal tradizionale design orientale.

© Lia Toby / Getty Images

Resistenza all’oppressione

Soheila Sokhanvari rende brillantemente omaggio al coraggio di queste donne, costrette a rinunciare a qualsiasi ruolo nella vita pubblica o all’esilio. Queste figure culturali hanno vissuto e lavorato in un paese liberale prima che tutto fosse loro tolto dopo la rivoluzione del 1979 sotto l’Ayatollah Khomeini. Scopriamo così, per esempio, tre grandi nomi del cinema iraniano: Faranak Mirghahari che punta un revolver, Kobra Saeedi che fuma una sigaretta, e Roohangiz Saminejad, considerata la prima attrice ad apparire senza velo in un film in lingua persiana. Più lontano troviamo il controverso poeta modernista Forough Farrokhzad, o la principale intellettuale e scrittrice Simin Daneshvar. Ogni dipinto è una collisione tra la moda occidentale, l’arredamento della casa degli anni ’70 e l’estetica tradizionale del paese. Inoltre, una colonna sonora, alimentata da vecchie canzoni locali, tra cui quelle di Ramesh e Googoosh, dà il ritmo alla visita. Una scelta impegnata che ricorda che è ancora illegale trasmettere la voce di una donna in Iran. La mostra si conclude con sculture a specchio che proiettano film del cinema iraniano classico. I ritratti colorati e sovversivi di Soheila Sokhanvari esprimono così la loro forza, combattendo eredità violente, mentre esplorano le contraddizioni nella vita delle donne iraniane.

© Soheila Sokhanvari
© Soheila Sokhanvari
© Soheila Sokhanvari

https://www.soheila-sokhanvari.com/

https://www.barbican.org.uk/

Mostra Rebel, Rebel, dal 7 ottobre 2022 al 26 febbraio 2023
Silk Street, Londres
The Curve, Barbican Art Gallery di Londra

Nathalie Dassa

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